Comune di Viterbo

 

Il ragno violino (nome scientifico Loxosceles rufescens) torna a far paura, soprattutto dopo le numerose segnalazioni di punture ad umani ed animali che giungono in questi giorni. 
E’ un aracnide velenoso, il cui morso può causare sintomi gravi. È un ragno facilmente identificabile perché ha solo sei occhi (la maggior parte degli aracnidi ne ha 8) e una macchia a forma di violino sul dorso, ha il corpo di colore marrone-giallino come il terriccio o la sabbia, con un segno più scuro al centro. Le 8 zampe sono più chiare e di colore uniforme senza alcun segno particolare. Il veleno del ragno violino è estremamente velenoso, ancora più potente di quello di un serpente a sonagli. Ciò nonostante questo veleno causa meno danni a causa delle piccole quantità iniettate nelle sue vittime. Questo veleno è una raccolta di enzimi. Uno degli enzimi specifici, una volta rilasciato nella pelle della vittima, provoca la distruzione delle membrane cellulari locali, che interrompe l'integrità dei tessuti portando alla disgregazione locale di pelle, grasso e vasi sanguigni. Questo processo porta alla morte del tessuto (necrosi) nelle aree immediatamente circostanti il sito del morso.
La prima a segnalare il problema fu tempo fa l'Università degli Studi di Milano, ma il fenomeno “ragno violino” è ben presto arrivato anche nelle nostre zone.
Si tratta di un ragno molto schivo ma che attacca facilmente se infastidito, magari dal muso curioso di un cane che annusa tra il fogliame. Il suo nome deriva da una sorta di  disegno nerastro sull’addome, dalla forma simile ad un violino.
Nel giro di pochi giorni sono giunte allo Sportello Diritti degli Animali diverse segnalazioni di animali morsi dal temuto aracnide, che chiedevano consigli in merito o nomi di strutture atte a curare tale allarme.
Il morso del ragno non provoca un gran dolore, quindi non aspettatevi che il vostro animale punto abbia reazioni estremamente visibili, solo un leggerissimo pizzico che dopo pochi minuti crea un puntino di sangue. Dopo poche ore vedrete il vostro animale grattarsi la zona interessata in maniera preoccupante, poi al mattino seguente troverete un evidente gonfiore. A questo punto il ricorso al veterinario deve essere immediato in quanto, solitamente le zone interessate del cane sono lingua e naso, punti nevralgici che potrebbero impedire facilmente la respirazione.
In caso di incertezze non esitate a far riferimento anche al centro anti-veleni del più vicino
Ospedale o clinica veterinaria, che dovranno poi praticare pesanti cure antibiotiche,
cortisoniche e continue analisi del sangue per monitorare i numerosi valori sballati.
Quindi se il vostro cane manifesta quanto sopra descritto e in particolare
• forte dolore al morso dopo circa quattro ore
• forte prurito
• nausea
• vomito
• febbre
• mialgia (dolore muscolare)
non esitate a prendere drastici provvedimenti per il bene dei nostri amici pelosi.
La Consigliera Delegata al Benessere degli animali
Ombretta Perlorca