Descrizione
Con la Determinazione Dirigenziale n. 304 del 3 febbraio 2026, il Comune di Viterbo dispone l’annullamento in autotutela dell’avviso esplorativo per la manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di operatori economici da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento in concessione del servizio di rimozione, trasporto, deposito e custodia dei veicoli rimossi ai sensi del Codice della Strada. Il provvedimento è adottato dal Dirigente del Settore I – Sicurezza Integrata e Corpo di Polizia Locale, Mobilità Urbana e Amministrazione Digitale.
L’avviso originario era stato approvato con Determinazione Dirigenziale n. 3645 del 22 dicembre 2025 e pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale dell’Ente. Successivamente, con Determina n. 42 del 13 gennaio 2026, si era proceduto all’aggiornamento del codice CPV e alla proroga dei termini di presentazione delle manifestazioni di interesse al 28 gennaio 2026. Alla scadenza, tuttavia, era pervenuta una sola istanza di partecipazione.
Nel corso dell’istruttoria, la stazione appaltante ha rilevato la presenza di un errore materiale nell’avviso esplorativo e nel capitolato d’appalto, relativo all’indicazione del valore presunto della concessione, erroneamente riferito a un periodo biennale anziché alla durata triennale prevista. Tale errore è stato ritenuto idoneo a incidere sull’interesse economico degli operatori e, di conseguenza, sui principi di trasparenza, concorrenza e parità di trattamento.
Alla luce di tali circostanze, l’Amministrazione ha ritenuto necessario procedere all’annullamento dell’avviso ai sensi dell’art. 21-nonies della Legge n. 241/1990, precisando che l’annullamento è motivato esclusivamente dall’errore sul valore della concessione e non riguarda né l’oggetto del servizio né la durata dell’affidamento.
La determinazione dispone inoltre la pubblicazione del provvedimento, la comunicazione agli operatori economici interessati e l’adozione di un nuovo avviso esplorativo, con indicazione corretta del valore presunto della concessione, mantenendo invariate le restanti condizioni. Al RUP è demandata l’esecuzione degli atti necessari alla nuova procedura.