Descrizione
L’istanza da presentare online dovrà necessariamente comprendere, pena l’esclusione:
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Documento di identità in corso di validità.
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Permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità per gli inquilini cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione Europea.
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Residenza anagrafica oppure condizione di locatari di alloggio per esigenze di lavoro o di studio nel Comune di Viterbo e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo.
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Contratto di locazione ad uso abitativo, regolarmente registrato (con proroga della registrazione se scaduto), intestato al richiedente e relativo all’immobile per il quale è richiesto il contributo.
Nel caso siano stati stipulati due contratti nello stesso anno, è necessario allegare la documentazione di entrambi.
Sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9. -
Mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare (riferimento alloggio adeguato: art. 20 del Regolamento Regionale n. 2/2000 e s.m.i.), nell’ambito territoriale del Comune di residenza oppure del Comune in cui domicilia il locatario per esigenze di lavoro o di studio.
Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti del nucleo familiare. -
ISEE ordinario del nucleo familiare non superiore a € 14.000,00, rispetto al quale l’incidenza del canone annuo corrisposto risulti superiore al 24%.
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L’ISEE di riferimento è quello in corso di validità alla data di presentazione della domanda.
Il valore del canone annuo, al netto degli oneri condominiali, è riferito all’anno indicato nel bando comunale ed è quello risultante dai contratti di locazione regolarmente registrati.
La percentuale di incidenza è determinata secondo la seguente formula:
Incidenza = (canone annuo effettivamente pagato / ISEE) × 100 -
Ricevute di pagamento del canone di locazione anno 2025, corredate di marca da bollo, oppure bonifici.
Nel caso siano stati stipulati due contratti nello stesso anno, devono essere allegati i pagamenti relativi a entrambi. -
IBAN del richiedente intestatario del contratto di locazione.
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Dichiarazione di non aver ottenuto, per le mensilità per le quali è richiesto il contributo, altri contributi per il sostegno alla locazione da parte della Regione Lazio, Enti Locali, associazioni, fondazioni o altri organismi.
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Dichiarazione di non essere assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica destinata all’assistenza abitativa o di edilizia agevolata/convenzionata.
Ulteriori disposizioni:
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L’attribuzione del contributo da parte dei Comuni dovrà avvenire considerando che lo stesso non è cumulabile con la quota destinata all’affitto dell’Assegno di Inclusione (ADI) di cui all’art. 11 del Decreto Legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85.
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Il contributo comunale non potrà superare il 40% del costo del canone annuo sostenuto e, in ogni caso, non potrà essere superiore a € 2.000,00 per ciascun richiedente.
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A parità di requisiti, la somma assegnata ai richiedenti sarà proporzionata al numero complessivo delle istanze pervenute e al trasferimento regionale.