Cos'è
Giovedì 28 maggio 2026 alle ore 18:00 presso il Ridotto del Teatro dell’Unione di Viterbo si inaugurerà la mostra “Un paesaggio ritrovato. Fotografare Fosso Luparo” di Francesco Galli. L’evento farà parte di un più ampio progetto, ideato dal Teatro delle Condizioni Avverse e co-finanziato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo e dalla Riserva Naturale Valle dell’Arcionello – di cui la Provincia di Viterbo è Ente Gestore – e che comprenderà laboratori, spettacoli e passeggiate nell’Area protetta della Valle dell’Arcionello e una giornata di studio avente come tema la tutela del paesaggio.
Il progetto ha come partner l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Viterbo e Provincia, il Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, il Centro Teatrale Universitario CUT La Torre e l’Associazione La Martingala.
Il lavoro di Francesco Galli presentato nella mostra è stato realizzato con la tecnica tradizionale analogica ai sali d’argento. Il risultato della ricerca fotografica è una personale visione dei luoghi e delle atmosfere colti nel paesaggio di Fosso Luparo, che l’autore ha distillato fotografando nell’arco delle quattro stagioni. L’area alle pendici del monte Palanzana, facente parte della Riserva naturale Valle dell’Arcionello, offre allo sguardo una compresenza di tracce antropiche e di una natura forte e densa. Permette una riflessione pratica e teorica sul valore storico, sociale, naturalistico dei paesaggi e dei parchi urbani.
Alla inaugurazione della mostra saranno presenti il Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli e l’Assessore alla Cultura del Comune di Viterbo Alfonso Antoniozzi.
La mostra rimarrà fruibile fino al 27 giugno 2026 nei giorni e negli orari di apertura del Teatro dell’Unione: dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, ingresso gratuito.
Info: 347.2617678 – info@condizioniavverse.org
Francesco Galli (Viterbo, 1967) è fotografo e regista di documentari. La sua ricerca e i suoi lavori sono rivolti al teatro, l’architettura e il paesaggio. Si è laureato in Architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
FG inizia negli anni Ottanta a documentare i principali eventi di cronaca, cultura e sport della propria città. Negli stessi anni, insieme a una equipe di antropologi, affronta ricerche di carattere etnografico sulle tradizioni popolari e la cultura materiale, partecipando alla realizzazione di libri, mostre e allestimenti museali.
Negli anni Novanta si intensifica, diventandone predominante, il suo lavoro come fotografo di teatro in Italia e all’estero. Nel 2001 comincia un nuovo percorso nella fotografia d’architettura e di paesaggio collaborando con studi di architettura, università ed enti interessati a sviluppare indagini e campagne fotografiche sul territorio.
Ha realizzato in Italia e all’estero reportage, libri, mostre e documentari collaborando con: Fondazione La Biennale di Venezia, Fondazione Pinuccio Sciola, Università “La Sapienza” di Roma, Università della Tuscia, University of Kent (Gran Bretagna), University of British Columbia (Canada), Odin Teatret (Danimarca), The Grotowski Institute (Polonia), Teatro Potlach, Teatro Ridotto, Koreja, Teatro Studio, ATCL, KPF-ERIK Arkitekter AS (Danimarca), Ramboll (Danimarca), Regione Valle d’Aosta, Regione Lazio, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.