Cos'è
Una torre alta circa trenta metri, cinquanta quintali di peso, illuminata dalla luce viva di tante fiammelle, portata a spalla da oltre cento coraggiosi uomini – i Facchini di Santa Rosa – lungo un difficile percorso di oltre un chilometro. È la Macchina dedicata a Santa Rosa che ogni anno, la sera del 3 settembre, sfila per le vie del centro storico, rinnovando il tradizionale evento, unico al mondo, al quale hanno assistito in passato personaggi famosi, tra cui Papa Wojtila, il Principe Carlo d’Inghilterra, presidenti del consiglio, ministri e sottosegretari, ma anche attori, giornalisti, artisti, conduttori e autori televisivi.
Dal 4 dicembre 2013 il Trasporto della Macchina di Santa Rosa è Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Il riconoscimento, conseguito a Baku in Azerbaijan nell’ambito dell’ottavo Comitato intergovernativo Unesco, è stato conferito alla Rete delle grandi Macchine a Spalla italiane (con la Macchina di Santa Rosa anche i Gigli di Nola, la Varia di Palmi, i Candelieri di Sassari).
Suggestione, emozione, pathos si alternano in una serata che unisce fede, emozione e spettacolo: difficile descrivere la straordinaria fede verso Rosa, la “Santa bambina”, per la quale i “Facchini”, gli uomini che hanno il compito di portare sulle spalle la struttura, si prestano ogni volta a una fatica estrema. Vestiti di bianco e rosso, con un fazzoletto alla pirata in testa, i facchini di Santa Rosa, poco prima di affrontare la Macchina, ricevono dal vescovo la benedizione “in articulo mortis. Una prova di forza e di fede nei confronti della patrona della città, morta nel 1251 ad appena diciotto anni. Una ragazzina di famiglia umile che offrì la sua vita a Dio e ai poveri della sua città. A Lei, ogni anno, la città dedica il Trasporto della Macchina, un evento che riesce ad appassionare, emozionare e coinvolgere sia i viterbesi, sia i moltissimi ospiti italiani e stranieri che per l’occasione raggiungono Viterbo. La Macchina di Santa Rosa viene cambiata ogni 5 anni su concorso dell’Amministrazione Comunale (salvo proroghe).
Quest’anno sfilerà per la seconda volta Dies Natalis, la Macchina di Santa Rosa ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi.
I𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐀𝐧𝐧𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐛𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞, 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐭𝐞𝐫𝐛𝐨 e il Sodalizio Facchini di Santa Rosa hanno scelto di promuovere la Macchina di Santa Rosa attraverso 𝐥’𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 direttamente sul luogo della Mossa, visibile ai viterbesi e a tutti quei turisti, visitatori e pellegrini che fino al prossimo 3 settembre, giorno del Trasporto, si troveranno a Viterbo.
La Macchina di Santa Rosa ha lasciato il capannone del costruttore 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐅𝐢𝐨𝐫𝐢𝐥𝐥𝐨 e ha raggiunto San Sisto, lo scorso 9 luglio, data che ricorda 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐞𝐫𝐛𝐞𝐬𝐞. L’assemblaggio di Dies Natalis si è concluso nella stessa giornata, con la cerimonia per il posizionamento 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚 e la benedizione da parte di Don Flavio Valeri, in rappresentanza del vescovo Orazio Francesco Piazza.
Nel mentre si sono concluse con grande successo le visite guidate promosse il sabato sera dal Comune di Viterbo, in collaborazione con l’Ufficio Turistico e il Sodalizio Facchini di Santa Rosa 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚. Lungo il percorso della Macchina, una guida turistica e un facchino hanno raccontato storia, aneddoti e curiosità legati alla tradizione del Trasporto e della Città.
Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati sui canali istituzionali del Comune di Viterbo (www.comune.viterbo.it e le pagine Fb e Instagram Comune di Viterbo Informa).